ARIANNA SUBIAZ ARCHITETTO

Architecture – Interior – Company image design – Editor

ARIANNA SUBIAZ ARCHITETTO

MISCELLANEA

VISTACASA
Dal numero 56 maggio-giugno 2013 responsabile della sezione ARCHITETTURA della rivista Glocal vistaCASA http://www.vistacasa.org/

IMMAGINE AZIENDALE_LOGO E SITO COVASSIN
Rinnovamento dell’immagine aziendale e creazione di un sito adatta a comunicare l’attività. Creazione dello story board, elaborazione delle immagini e dei contenuti inseriti.

IMMAGINE MILLIMETRI4 srl
Per sintetizzare l’identità di un’azienda in evoluzione che si fonda sulla ricerca e l’innovazione si è pensato a un ritratto dinamico: tre scatti che raccontassero questo concetto. Sullo sfondo delle colline del torreanese lastre sottili di Pietra Piasentina fluttuano leggere nell’aria come panni a stendere.
L’approccio tradizionale è rappresentato da uno scatto frontale e statico, che si ferma alla superficie e al dato generale (1); il diverso sguardo dell’azienda è restituito attraverso un taglio prospettico sguinciato che mette in relazione le due dimensioni della pietra,(2) facendo risaltare quello che poi nel terzo scatto appare come protagonista sul quale è centrata la messa a fuoco: il sottilssimo spessore della pietra ottenibile dall’azienda (3).
La pietra millimetri4 non è come sembra (1)
bisogna avvicinarsi e guardarla con occhi diversi (2)
e cercare di scoprire le qualità che nasconde (3)
UNA PIETRA, PIU' SENSAZIONI
Non più finiture del piano, ma sensazioni ed emozioni, colori e associazioni che la materia lavorata vuole trasmettere: otto colori in una materia.
Per gli scatti del rivestimento a parete si sono create ambientazioni che dimostrassero la versatilità della pietra: saper vestire con eleganza spazi classici o offrire una superficie tridimensionale dalle trame inattese per ambienti contemporanei.

FREE PLAN_POLIS UNIVERSITY TIRANA, DESIGN WORKSHOP
The design experience provided the students with the theoretical knowledge, the analytical tools and the capacity of application of a particular design method, following one of the basic theories of space perception of Modern Architecture: the so called Free Plan. The goal is to provide the students with the consciousness and the practice of a this design method, an operational tool that they have at their disposal to select in their future designs, whenever a case presents itself in which this design method seems appropriate for a given design problem.
Final exercise: within the structure of Mies van der Rohe’s 15 x 15 House, the students should develop a place for a use to be defined individually. The exercise was meant to offer an occasion for a broader reflection on the theme of the Free Plan. It was possible to criticize it, to worship it, to improve it, to be ironical on it, etc. etc.

LUCE, LINEE, PIANI_LABORATORIO INTEGRATO V ANNO CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN ARCHITETTURA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI UDINE
Il laboratorio prevedeva l’insegnamento di un metodo guida per la produzione di un’architettura di qualità attraverso la manipolazione della luce inteso come principale materiale compositivo.
Attraverso le esercitazioni proposte: “Cubi di luce”,” Il corso della luce”, “Analisi delle linee correnti”, “Angolo di un blocco”, gli studenti del corso hanno preso consapevolezza degli strumenti a disposizione dell’architetto: la luce, la massa, la proporzione.
A partire dallo studio degli effetti che la luce può produrre su uno spazio, seguendo il suo corso composto di riflessioni, gli studenti hanno imparato come poterla direzionare, concentrare, filtrare e quindi come controllarla in termini di quantità e qualità in relazione all’atmosfera e al tipo di spazio da ottenere.
Studiando il processo di liberazione della percezione frontale nel moderno, attraverso la composizione diagonale e l’analisi delle linee correnti, gli studenti sono stati guidati a pensare in tre dimensioni; hanno capito l’importanza di progettare simultaneamente nello spazio, e come considerare ogni fronte un progetto di per sé e non mero risultato di una pianta, sia fondamentale per ottenere un spazio di qualità.
Come elaborato finale ogni studente doveva progettare una sala lettura a partire da uno spazio base scatolare usando la tecnica stereotomica e, attraverso il controllo della luce, ottenere un’atmosfera di calma e concentrazione. Dopo aver definito la caratteristica principale del proprio progetto, c’è chi ha mantenuto riconoscibile lo spazio iniziale ricercando un equilibrio delle entrate di luce e chi lo ha deformato estendendolo verso i canali di luce creando altri spazi secondari.

RITRATTI 50
co-autrice e editor testi della pubblicazione“Architetti 50” dell’ordine degli architetti di Udine.

Up Next:

WORK IN PROGRESS